Francis Ford Coppola e la questione petrolio in Lucania

“Mi intristisce l’abuso del Sud: quando ho saputo che c’è stata una grande scoperta di petrolio in Basilicata, ho pensato fosse una cosa buona per investire in educazione, sanità, occupazione – ha detto quindi Coppola riferendosi ai giacimenti di Val d’Agri e del Melfese – Ho saputo però che dei guadagni del petrolio alla Basilicata resta poco: il governo deve lasciare quei soldi ai lucani perché investano in educazione e occupazione”.

Basilicata in 4K

Documentario prodotto da Digital Lighthouse attraverso le più moderne tecnologie di ripresa e le più avanzate tecniche di digital cinema effects.
Prima tappa del progetto Italia in 4K, un viaggio cinematografico alla scoperta delle bellezze e del patrimonio di un’Italia inedita.
Realizzato con la collaborazione del Ministero dell’Ambiente, di Federparchi e del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese.

Farfalle & Simboli

La farfalla è un animale simbolico per eccellenza, lo è sempre stato sin dai tempi più remoti.

Nell’Enciclopedia dei simboli, a proposito della farfalla e della sua naturale metamorfosi c’è scritto: “La meraviglia per questo fenomeno che si origina e si sviluppa senza interventi esterni, conducendo l’animale dalla condizione di bruco a quella di larva ed infine di farfalla, colpisce profondamente gli uomini, che sono così spinti a riflettere sulla

propria trasformazione spirituale. Si convincono in tal modo di essere in grado di abbandonare la loro natura corporea ed ascendere al cielo della luce eterna”.

Nel simbolo è pertanto racchiuso uno sfondo metafisico che presuppone segrete affinità , quasi una mistica compenetrazione reciproca, tra il mondo visibile e l’invisibile, il punto d’incontro tra il tempo e l’eternità . La farfalla deve affrontare diverse fasi di crescita: da crisalide accede ad un livello di maturazione superiore fino all’ultimo stadio che le consente di librarsi in volo. La metamorfosi della farfalla è fondamentale per comprenderne il simbolismo: è sostanzialmente un segno di trasformazione e di rinascita, al pari della Fenice. Rappresenta l’anima che, uscita dal corpo, raggiunge un grado superiore di perfezione. In questo caso la crisalide rappresenta il corpo umano che contiene le potenzialità dell’essere e la farfalla che esce è, come detto, un simbolo di rinascita. La farfalla inizia la sua vita strisciando e, in seguito, attraverso un processo di trasformazione, impara a volare portando sulle sue ali i colori dell’arcobaleno. Essa ci insegna che ogni metamorfosi, sia pure la peggiore, possiede un suo ordine. Significati attribuiti alla farfalla:

  • simbolo della speranza di ascendere dalla condizione terrestre alla luce delle eterne altitudini;
  • simbolo della morte;
  • nelle rappresentazioni di figure oniriche e fantastiche queste hanno ali di farfalla;
  • il dio del sogno Hypnos ha ali di farfalla;
  • in Giappone rappresenta la donna giovane e due farfalle che danzano rappresentano la felicità coniugale;
  • in Cina rappresenta il giovane innamorato della femmina (rappresentata dal fiore, così come la farfalla va in cerca del fiore);
  • in Cina ancora la amata morta sale dalla tomba al cielo in forma di farfalla;
  • in Messico è uno dei simboli del dio della vegetazione Xochipili;
  • in Messico ancora è simbolo del fuoco sfavillante collegato col sole;
  • ancora in Messico si disegna nella schiena delle persone morte una farfalla rossa, come simbolo di viatico;
  • in lingua Atzeca è indicata come “papalotl”, assai simile al Latino “papilio”, da cui “papillon”;
  • ancora in lingua Atzeca è rappresentazione della dea Itzpapalot , lo spirito notturno delle stelle splendenti;
  • ancora fra gli Atzechi è rappresentazione delle anime delle donne morte di parto;
  • gli Ioruba dell’Africa Occidentale rappresentano nella parte superiore della clava da cerimonia una testa sormontata dalla farfalla;
  • quando la bandiera di Giovanna d’Arco, decorata con fiori di iris, garriva al vento, si vedevano volteggiare miriadi di farfalle bianche attorno ad essa (fu questa una delle tante ragioni per cui fu definita strega e mandata al rogo)

FOTO: Melanargia russiae (Giuseppe Cillis)

(Hans Biedermann, 1996. DICCIONARIO DE SIMBOLOS. Edizioni Paidos – Barcelona, pagg. 295-296-297, Titolo originale Knaurs Lexicon der Symbole)

La Farfalla Cassandra – Zerynthia cassandra Geyer

Zerynthia cassandra

Zerynthia cassandra Geyer

Ecco un’altra farfalla lucana che è possibile vedere svolazzare, radente al suolo, fino a metà maggio, periodo in cui depone le uova e conclude il proprio ciclo vitale.

E’ una dalle farfalle più belle sia per i colori che per le forme presenti sulla parte superiore delle ali.

E’ una specie endemica dell’Italia meridionale. Infatti esiste un’altra specie identica e instinguibile ad occhio nudo nel nord Italia (Zerynthia polyxena) e che i sistematici hanno differenziato a livello molecolare. L’unica differenza è a livello dell’apparato genitale (Ebbene si, i sistematici sono degli scienziati abbastanza particolari huauhahuahau).

Non è rara in Basilicata ma è difficile da individuare. Sia perchè non è molto grande, sia perchè il suo territorio di pertinenza è strattamente collegato alla presenza di una pianta che purtroppo non è facilissima da individuare: l’erba astrologa (Aristolochia rotunda L.). Questa pianta rappresenta l’unica fonte di cibo per i bruchi di questa farfalla, per cui la sua vita è strettamente legata a lei in una sorta di rapporto simbiontico. Infatti non si allontana mai troppo da questa.

 

Aristolochia rotunda – Copyright Acta Plantarum

 

Che fretta c’era … maledetta primavera!!!

Mai frase fu più profetica di quella uscita dalla bocca di Loretta Goggi negli anni ’80!

Una delle più belle cose che la primavera ci offre, ovvero la fioritura, rappresenta anche una delle fasi più fragili dell’intero ciclo fenologico delle piante.

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Dettaglio del fiore del Mandorlo (Giuseppe Cillis)

Quei colori, quei profumi, quelle forme così particolari ed uniche che riescono a rendere magico quasiasi luogo, anche il più cupo e cementificato. L’opera d’arte più bella che Madre Natura ogni anno ci permette di ammirare. Però, come

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Lu Guang – Disastri ecologici in Cina

Vincitore di numerosi premi, il foto-giornalista cinese Lu Guang racconta attraverso delle foto, le condizioni in cui sono costretti a lavorare alcuni cinesi.

Gli scatti sono stati fatti nella provincia di Shanxi. Ritraggono scene della zona industriale ma anche e soprattutto, l’autore ha catturato le malformazioni in bambini causati dall’inquinamento che qui mi sono risparmiato di inserire.

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Nymphalis polychloros (Linneo, 1758)

Nymphalis polychloros

Foto: Cillis Giuseppe 23/02/2015

La prima farfalla di cui vi parlerò è anche la prima che sono riuscito a beccare con la mia reflex. E’ stata una cattura casuale, in un giorno abbastanza freddo dopo qualche ora di tepore, che forse ha ingannato la povera farfallina, ferma e immobile su un ramo di rosa. Qualcuno più attento noterà la mancanza delle antenne.. beh, una delle caratteristiche della specie è proprio quella di, qualche volta, lasciare a riposo le antenne tra le ali !

Il suo nome è Nymphalis polychloros e fa parte della famiglia delle Nifalidi, un gruppo di Lepidotteri abbastanza numeroso. L’etimologia della parola “Nymphalis” corrisponderebbe sia Continua a leggere

Farfalle Lucane

lepidotteri

Le farfalle da sempre affascinano grandi e piccini. Vederle svolazzare è sempre un piacere per gli occhi e per l’animo; simbolo di libertà e bellezza, rappresentano forse l’essere vivente che tutti cercano di “accudire e allevare” nei propri giardini. Colori sgrargianti, forme armoniose e visino simpatico, fanno della farfalla l’unico ordine di insetti (insieme alla coccinella) che quando si poggia sulla nostra mano, non ci fa balzare all’indietro!

Ma sono anche molto fragili, non a caso rappresentano un vero e proprio indicatore della salubrità dell’ambiente. Spesso sono talmente fragili da non poter essere minimente sfiorate a causa di ali come carta velina. In altri casi, vivono solamente alcuni giorni, solo per poter procreare.

Centinai di sfaccettature contraddistinguono questa grossa famiglia di insetti che la rendono unica nel creato di Madre Natura … e che a volte fanno impazzire chi per mestiere le classifica e le studia a causa del fatto che, in alcuni casi, quello che distingue una specie da un’altra è solamente un dettaglo piccolissimo sul margine dell’ala!

Le terre incontaminate delle Basilicata rappresentano l’habitat ideale per molte specie di farfalle, sia quelle più comuni sia quelle più rare dichiarate a rischio estinzione. In queste sezione del blog, cercherò di raccoglierne il più possibile  man mano che riesco a fotografarne qualcuna ed inoltre , ogni qual volta che se ne presenterà l’occasione, coglierò l’occasione per parlare di qualche aspetto e termine particolare del mondo delle farfalle, conosciuto nel mondo scientifico-entomologico (entomologia: studio degli insetti) come il mondo dei LEPIDOTTERI !!!!

Ah, il termine Lepidottero deriva dal greco; è una parola composta: squame + ali …. avete mai provato a toccare le ali di una farfalla?? Beh quella “polvere” che poi vi ritrovate sulle dita, è proprio composta da piccole squame che hanno il compito di bilanciare le ali e proteggere le fragilissime nervature presenti sulle stesse. E’ grazie a questa “polverina” che riusciamo a percepire i loro spettacolari colori!! Qui sfatiamo il primo mito, non è che rimuovendo queste squame con le dita, la farfalla non riesce più a volare; il problema subentra quando, afferrando le ali, rompiamo le delicatissime nervature (molto dipende dalla specie).